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L’acqua è un elemento essenziale e insostituibile per la vita. Costituisce circa il 70% del peso corporeo umano e svolge funzioni fondamentali: regola la temperatura corporea, favorisce l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso, e aiuta la digestione. Ma se bere è essenziale, scegliere l’acqua giusta lo è ancora di più: non tutte le acque sono uguali.
Non tutta l’acqua è uguale: perché scegliere con attenzione
Ogni acqua minerale ha caratteristiche diverse, legate alla composizione chimico-fisica che deriva dal territorio attraversato. Durante il suo percorso nel sottosuolo, l’acqua si arricchisce di sali minerali e oligoelementi che ne determinano le proprietà benefiche. La principale classificazione delle acque si basa sul residuo fisso, ovvero la quantità di minerali presenti in un litro d’acqua dopo evaporazione a 180°C.
Questo valore, espresso in mg/litro, è riportato sull’etichetta e rappresenta un’indicazione chiave per scegliere l’acqua più adatta al proprio stile di vita e stato di salute.
Classificazione delle acque in base al residuo fisso
🟦 1. Acque minimamente mineralizzate
Residuo fisso: < 50 mg/l
Sono le più leggere in assoluto. Hanno un sapore delicato e sono particolarmente indicate per chi ha problemi renali, per i neonati e per chi segue diete povere di sodio. Favoriscono la diuresi e depurano l’organismo senza affaticarlo.
🟩 2. Acque oligominerali
Residuo fisso: 50–500 mg/l
Le più diffuse in Italia. Hanno un contenuto equilibrato di sali e sono ideali per l’uso quotidiano a tavola. Essendo povere di sodio, favoriscono la diuresi e supportano il benessere generale.
🟨 3. Acque mediominerali
Residuo fisso: 500–1500 mg/l
Contengono una maggiore quantità di sali minerali, quindi sono indicate per sportivi o persone che sudano molto, aiutando a reintegrare rapidamente i sali persi durante l’attività fisica.
🟥 4. Acque ricche di sali minerali
Residuo fisso: > 1500 mg/l
Si tratta di acque terapeutiche, consigliate solo sotto prescrizione medica, per trattare condizioni specifiche come osteoporosi (acque calciche) o carenze particolari. Non sono adatte per il consumo quotidiano.


Il contenuto di sodio: un parametro da non sottovalutare
Oltre al residuo fisso, è importante considerare anche il contenuto di sodio dell’acqua, indicato in etichetta come Na+. Il sodio è fondamentale per l’equilibrio dei liquidi nel corpo e per la trasmissione degli impulsi nervosi, ma un eccesso può essere dannoso, in particolare per chi soffre di:
- Ipertensione
- Ritenzione idrica
- Malattie cardiovascolari
- Problemi renali
Le acque povere di sodio (meno di 20 mg/l) sono ideali per chi deve seguire una dieta iposodica o desidera favorire la diuresi e il drenaggio dei liquidi. Sono adatte anche a bambini e neonati.
🔎 Attenzione: non tutte le acque leggere sono automaticamente povere di sodio. È quindi essenziale leggere con attenzione l’etichetta e verificare sia il residuo fisso che il contenuto dei singoli sali minerali.
Conclusione: quale acqua scegliere?
La risposta dipende dal tuo stile di vita, età, stato di salute e fabbisogno personale di minerali. In generale:
- Per uso quotidiano: scegli un’acqua oligominerale o minimamente mineralizzata.
- Se fai sport o sudi molto: una mediominerale può aiutarti a reintegrare i sali.
- In presenza di patologie: consulta il medico per valutare acque più specifiche.
- Se hai problemi di pressione o ritenzione: scegli un’acqua povera di sodio.
Leggere l’etichetta è il primo passo per fare una scelta consapevole!
Elenco delle principali marche di acque minerali che torvi da DOMO
💧 Acque minimamente mineralizzate:
Acqua Plose, Acqua Lauretana, Acqua Levico, Acqua San Bernardo
💧 Acque oligominerali:
Acqua Pejo, Acqua Alisea, Acqua Fiuggi, Acqua Levissima, Acqua Cerelia
💧 Acque mediominerali:
Acqua Ferrarelle
💧 Acque ricche di sali minerali (Residuo fisso > 1500 mg/l):
- (Utilizzate su consiglio medico – esempio: acque calciche per l’osteoporosi)

